ジョン: thoughts.

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.

L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.

Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein

Lo sapevate che” a quell’URL è possibile trovare in un file di testo l’ultima versione disponibile di Java Machine. Utile per eventuali confronti via batch (o simili).

napolux:

iRiassunti e iRiassunti Lite sono su AppStore da un bel po’ ormai, qualcos’altro è in sviluppo, qualcos’altro è stato bocciato.

Sviluppare per prime due app piuttosto semplici mi ha insegnato molte cose, alcune davvero inaspettate.

Eccone qualcuna:

Il marketing della tua app è…

tommaso:

Terminare il pianeta con una trackball Logitech - manteblog
fintanto che gli spiegano e capisce come funziona una trackball, abbiamo almeno altri due mesi di vita.

tommaso:

Terminare il pianeta con una trackball Logitech - manteblog

fintanto che gli spiegano e capisce come funziona una trackball, abbiamo almeno altri due mesi di vita.

isimone:

Agosto, tempo di vacanze. Agognate per tutto l’anno, finalmente mi godo le tre settimane di famiglia e relax. L’immaginazione mi vede steso all’ombra dell’afa pomeridiana, sotto un albero di fichi con la bocca aperta in attesa che il frutto cada da solo e non mi rimanga altro che masticare.

Da leggere tutto d’un fiato. Io non ho molte parole … giuste riflessioni, giuste osservazioni, dubbi che in effetti sono li, magari senza risposta chiara …